Il primo giorno di nido (o di scuola dell'infanzia): tutto quello che prepari... e tutto quello che non puoi preparare
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Ci sono momenti che sai che arriveranno. Li aspetti, li immagini, li racconti agli altri con un sorriso. Poi, quando sono davvero lì, ti accorgi che nessuno ti aveva spiegato quanto potessero essere intensi.
Il primo giorno di nido è uno di quei momenti.
Per alcuni bambini arriva a pochi mesi di vita, per altri intorno ai due o tre anni. Poi, quasi senza accorgersene, arriva anche il primo giorno di scuola dell'infanzia. Un altro piccolo, enorme passo.
Cambiano gli zainetti, le maestre, le aule. Ma il cuore di una mamma, quello, si comporta sempre allo stesso modo. Corre un po' più veloce.
Ricordo ancora quando è toccato ad Andrea
Se chiudo gli occhi riesco ancora a rivedere quella mattina. Avevo preparato tutto con giorni di anticipo. I cambi piegati con cura. Il bavaglino. La sacca. L'asciugamano. Le scarpine. Controllavo continuamente di non aver dimenticato qualcosa. Poi, una volta arrivati davanti alla porta del nido, ho capito che il problema non era quello.
Non avevo dimenticato nulla.
Era semplicemente arrivato il momento di lasciarlo andare, anche se solo per poche ore. E forse è questo il vero significato dell'inserimento.
Non è solo il primo giorno di scuola. È il primo pezzettino di autonomia. Per lui. E anche per noi.
Preparare il corredo è un gesto d'amore
Nei giorni che precedono l'inserimento succede una cosa curiosa. Mentre prepari il corredo, in realtà stai preparando anche te stessa. Pieghi i vestitini, scegli lo zainetto, lavi l'asciugamano, scrivi il nome su ogni cosa e, senza accorgertene, inizi a immaginare le sue giornate.
Lo vedi seduto a fare merenda. Lo immagini mentre gioca con altri bambini. Ti chiedi se dormirà. Se mangerà. Se riderà.
Ogni piccolo oggetto diventa un modo per dirgli, anche quando non ci sei: "Un pezzetto di casa è qui con te."
Perché personalizzare tutto con il nome?
C'è sicuramente un motivo pratico. Al nido e alla scuola dell'infanzia ogni bambino ha bisogno del proprio corredo: bavaglini, asciugamani, sacche, copertine, grembiule... E quando in una classe ci sono venti bambini, è facile che qualcosa finisca nello zainetto sbagliato. Avere il nome ricamato aiuta le maestre, evita gli scambi e rende ogni oggetto immediatamente riconoscibile.
Ma c'è anche un motivo più profondo. Vedere il proprio nome ricamato su una sacca o su un bavaglino significa riconoscere qualcosa come proprio. Per un bambino piccolo, che sta imparando a orientarsi in un ambiente nuovo, anche questo può diventare un piccolo punto di riferimento.
Le cose che usano ogni giorno meritano di essere fatte bene
Quando scegliamo il corredo per il nido o per la scuola dell'infanzia, spesso pensiamo ai colori, ai disegni, a quello che ci piace di più.
Poi arriva la quotidianità. Sporcati, lavati, asciugati, portati avanti e indietro nello zainetto, usati ogni giorno.
Ed è lì che fanno davvero la differenza i materiali. Tessuti morbidi, resistenti ai lavaggi, piacevoli sulla pelle e pensati per accompagnare i bambini nella loro quotidianità.
Perché il corredo del nido non serve per una settimana. Diventa parte delle loro giornate per mesi.
Cosa serve davvero per il nido?
Non sarà tutto perfetto. E va bene così.
Forse piangerà, forse piangerai tu. Magari il primo inserimento durerà dieci minuti o magari il secondo giorno andrà peggio del primo.Magari ti sorprenderà e correrà subito verso i giochi senza voltarsi.
Qualunque cosa accada, andrà bene. Perché ogni bambino ha i suoi tempi. E ogni mamma ha il diritto di emozionarsi. Non esiste un modo giusto per vivere questo passaggio. Esiste solo il vostro.
Un giorno quello zainetto sembrerà piccolissimo
Tra qualche anno lo ritroverai in fondo a un armadio. Lo prenderai in mano e ti sembrerà impossibile che sia stato davvero così piccolo.
Ricorderai le mattine di corsa, le merende preparate in fretta, le maestre, i primi amici, le tempere sulle mani, i lavoretti con le pigne... e probabilmente sorriderai.
Perché capirai che quel piccolo zainetto non conteneva solo un cambio di vestiti. Conteneva uno dei primi capitoli della sua storia.
Per accompagnare i primi passi lontano da casa
La collezione scuola di Ricamo Mini Me nasce proprio pensando a questo momento così speciale.
Sacche per l'asilo, zainetti, grembiuli, bavaglini, asciugamani e copertine sono realizzati con materiali scelti per accompagnare la quotidianità dei bambini e possono essere personalizzati con il loro nome, così da essere sempre riconoscibili e davvero unici.
Perché quando arriva il momento di lasciare andare un pezzettino del nostro cuore, sapere che porta con sé qualcosa preparato con cura fa sentire un po' più vicina anche la casa.